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7 motivi per amare il Calciobalilla

Uno dei giochi più popolari e conosciuti è sicuramente il calcio. Da qui tutte le varianti del gioco come il calcio a 5 o futsal, il beach soccer, il calcio saponato, il footvolley e tanti ancora.

Ma tra le sue derivazioni quella più solida e diffusa nel mondo è la versione "da tavolo": il Calciobalilla (o Biliardino).

 

Perché amiamo tanto il calciobalilla

1. LA STORIA E LA DIFFUSIONE

Uno dei motivi per cui amiamo tanto il calciobalilla è perché si è diffuso in un epoca storica quasi successiva all'invenzione del gioco calcio e soprattutto in un periodo (tra le due guerre) in cui il gioco, quello inteso come svago, separato dagli esercizi militari o da attività agonistiche, aveva un significato di enorme importanza nella vita delle persone.

Il Calcio da tavolo comunque non ha un origine precisa, in Europa sono diversi i Paesi che ne rivendicano la paternità.

Molto probabilmente l'invenzione è tedesca di Broto Wachter tra gli anni ’20 e ’30 ma sviluppata in contemporanea anche in Francia (pare che la costruzione sia da attribuire a Lucien Rosengart, operaio della Citroën). Nel corso degli anni sono stati registrati numerosi brevetti da parte di inventori Francesi, Inglesi o Belgi. Tutti questi prodotti non erano uguali tra loro ma variavano per qualche particolare.

 

Ad esempio nel Futbolin spagnolo i personaggi non hanno le gambe unite, ma divaricate. L'inventore galiziano, Alexandre de Fisterra, trovandosi in ospedale durante uno dei bombardamenti di Madrid durante la guerra civile spagnola e vedendo tanti feriti come lui (impossibilitati a giocare a calcio), si ispirò al ping pong per creare un calcio da tavolo. Seguendo i suoi disegni originali un falegname basco costruì in questo modo particolare i giocatori: a due gambe.

 

In Francia nel 1947 venne avviata finalmente la prima produzione industriale dei baby-foot  che approdò di conseguenza anche nelle colonie francesi e nelle nazioni europee limitrofe.

Anche nel nostro Paese ebbe molto successo e fu battezzato Biliardino o Calcio Balilla in onore del patriota risorgimentale. 

Infine negli Stati uniti fu importato dai militari che rientrarono dalla Seconda Guerra mondiale.

2. LA PRATICITA'

Come aveva intuito Alexandre de Fisterra, l'unico modo per poter giocare a calcio quando fisicamente ci è impossibile, è disporre il tutto su un tavolo. Si può dire che il calciobalilla, come il ping pong, è un gioco "pratico" perché non necessita una prestanza fisica particolare ma soprattutto non richiede spazi enormi.

Attenzione però a non sottovalutare le altre capacità che richiede il calciobalilla: grande concentrazione, tecnica e intuizione.

3. UN GIOCO UNIVERSALE

Il Calciobalilla è universale sia per la sua diffusione geografica ma anche perché può essere giocato da tutti e tutte a prescindere dall'età. Certamente, dato che l'altezza media del tavolo non lo consente, i più piccoli troveranno alcuni prodotti specifici dedicati a loro. 

Data la sua storia il calciobalilla viene giocato ovunque e da chiunque, data la sua praticità si può trovare un tavolo di calciobalilla in moltissime case.

4. UN GIOCO E UNO SPORT

Per giocare a calciobalilla servono intelligenza, astuzia, concentrazione e precisione. Non è soltanto un hobby ma Il calciobalilla è considerato in tutto il globo terrestre un vero sport con tanto di club e scuole, le più diffuse in Belgio, Francia, Germania, Olanda, Inghilterra, Austria, Italia, Regno Unito, Messico, Malaysia, Repubblica Ceca, Canada e USA, numerose sono le federazioni e associazioni nazionali. Si organizza già da alcuni anni il campionato del mondo e delle gare internazionali con montepremi.

Imparare a giocare a calciobalilla può essere l'inizio di una passione importante.

 

5. TANTI STILI, SPECIALITA' E VARIANTI

Le norme generali del calciobalilla sono queste: simulando una partita di calcio in miniatura, si manovrano dei piccoli giocatori (detti omini o ometti) su un tavolo da gioco con sponde laterali, tramite barre (o stecche), cercando di colpire la pallina per spingerla nella porta avversaria. Scopo del gioco è fare goal all'avversario.

Però per ogni Paese esistono tecniche, regole, mosse e specialità diverse. Ad esempio le regole valide nel calciobalilla italiano sono diverse da quello spagnolo, tedesco o inglese (e sono diversi anche esteticamente i tavoli).

Addirittura ci sono differenze anche a livello locale, tanti "Colpi" tipici del gioco all'italiana hanno varie definizioni che derivano dalla regione in cui si pratica, come ad esempio: la Napoletana, La Siracusana o il Gancio Sardo.

 

6. UN GIOCO SIMBOLO

E' tipico trovare in Italia il calciobalilla nei luoghi come bar, sale gioco, oratori e nelle taverne o nei giardini di casa. Da sempre è legato agli ambienti familiari e amicali proprio per la sua presenza in ambienti di socialità. Essendo molto divertente, diventa un momento di unione. 

E' il quindi il gioco simbolo per eccellenza tra amici e familiari che richiama una tradizione ben sedimentata nelle abitudini di svago degli italiani.

7. UN TAVOLO DI CALCIOBALILLA E'.. PER SEMPRE

Sicuramente è molto facile trovare un vecchio bar in Italia con lo stesso tavolo di calciobalilla di 50 anni fa. Sono tavoli praticamente indistruttibili che hanno poco bisogno di manutenzione (la manutenzione classica è "oliare le stecche"). Gli ometti sono costruiti in materiale plastico molto solido, le stecche in metallo.

Probabilmente sono tanti gli italiani che hanno ereditato il vecchio biliardino del nonno e ancora ci giocano nonostante qualche ometto dalle teste mozzate. In caso di rottura delle parti esistono comunque nel mercato ricambi compatibili e universali.

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